SOGGETTI SMARRITI

19 Giugno 2016 ore 21

Intro: Signore e Signori benvenuti,

sta per iniziare lo spettacolo ma prima volevo raccontarvi il motivo della scelta del tema.

Tutti voi conoscete, chi più e chi meno, Rasha e Najla, le due organizzatrici. Prima di

essere colleghe sono sempre state due grandi amiche, a tal punto da definirsi “Sorelle per

scelta”. La loro passione per la danza le ha fatte arrivare fin qui e per la prima volta nella

vita sono riuscite ad organizzare un vero e proprio spettacolo… Uno spettacolo che parla

di loro.

“Soggetti Smarriti” si ispira alla colonna sonora della loro vita, Renato Zero. È per questo

che insieme hanno deciso questo tema dal carattere un po’ bizzarro ma sicuramente

originale.

<< Non è stato facile… >> mi hanno detto, << Non sapevamo da dove iniziare per tirare

su uno Show degno del suo nome, ma con volontà, costanza, sacrificio e grazie al

contributo di molte persone a noi care, siamo riuscite ad organizzare tutto questo. Ci

scusiamo in anticipo per gli imprevisti ma siamo ancora inesperte sul campo. Per il resto

Buona Visione >> .

E mentre dietro le quinte le allieve e gli ospiti fremono per entrare è giunto il momento

che io mi presenti: mi chiamo Alessio ed è la prima volta che mi trovo a fare il

presentatore. Sarò io a farvi da Cicerone e come Caronte vi accompagnerò in questo

strano viaggio… State tranquilli… Gli unici “Soggetti Smarriti” saranno loro!

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whisper OUT LOUD

15 -16 Giugno 2016 ore 21

Attraverso le parole di Shakespeare, tra inglese ed italiano, la storia di una donna che si chiude davanti ad un mondo deludente e soffocante, rischiando così di perdere tutto. La storia della lotta tra la speranza e il vuoto. La storia dell'incontro e del rapporto con un uomo che cambia tutto.

Il progetto, già presente al Shakespeare Reloaded Festival del Sala Uno Teatro per i 400 anni di Shakespeare, si arricchisce e si rinnova grazie alla collaborazione di Ahmed Hafiene.

Con:
Ahmed Hafiene
Cecilia Napoli
Alice Giorgi
Ludovica Valeri

Regia:
Ludovica Valeri

Con la partecipazione in voce di:
Alessandro Giova
Achille Marciano
Luca Cesarale
Mark Proietti Orlandi

Riprese, regia e montaggio video:
Gianluca Scarpa

Consulenza suono:
Matteo Bendinelli

Scenografia:
Sara Bernabucci
Ludovica Valeri

Collaborazione alla scenografia:
Romana Telai di Cantagalli Fausto & C s.a.s.

Ringraziamenti: Gabriele Pacifici, Federico Maria Galante, William Santero, Elettra Belli, Alberto Timossi, Erika Morbelli, Cinzia Storari e Shakespeare Reloaded Festival, Simone Amendola e Blue Desk, Ilaria Rocchi, Luciano Sacchetti e Alessandra Grimaldi.
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ALICE UNDERGROUND

17 e 18 Giugno ore 21

PROFESSIONE SPETTACOLO di Roma e ACCADEMIA PLATAFISICA di Macerata presentano:

ALICE UNDERGROUND - Il Musical
Liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie

Da un’idea di Brunella e Maria Laura Platania
Sceneggiatura teatrale Miriam Tocci
Regia Maria Laura e Brunella Platania
Movimenti Coreografici Marcello Sindici
Direzione musicale Brunella Platania
Direzione Cori Rosy Messina
Grafica Alessandra Passantino Belli

“Questo è il libro che ci riconcilia con la disgrazia più irrimediabile della vita: non essere mai adulti e poi, improvvisamente, non essere più bambini” Aldo Busi nella prefazione al romanzo.

Il capolavoro di Lewis Carroll lo scorso 26 novembre ha festeggiato il suo centocinquantesimo compleanno e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di celebrare, a modo nostro, tra musica, danza e canto, una storia che tutti da bambini abbiamo amato e da cui tutti, ora che siamo diventati grandi, possiamo imparare qualcosa.
Una storia, la nostra, manipolata, rivoluzionata, ma mai completamente inventata: a partire dal titolo, il primo che l’autore aveva utilizzato per quel manoscritto che aveva dato alla sua musa, la piccola Alice Liddler, come dono natalizio.
La piccola Alice, in caduta libera, che segue il coniglio bianco dentro la sua tana e precipitando si domanda se riuscirà a raggiungere il centro della Terra, o addirittura gli “Antipotici” è specchio di una vita a rebours che tutti vorremmo sperimentare.
Linda e pulita, piccola e Alice incontra quel Dodo- Cavaliere Bianco – che altri non è se non l’autore, il balbuziente Charles Lutwidge Dodgson, professore di matematica a Oxford narratore- fotografo di ambigua fama - finché, infangata e stracciata, adulta e disperatamente Alice torna, dopo avere percorso uno spazio tempo improbabile alla logica sterile, in un gioco di suggestivi fotogrammi, al primo scatto.
Per Carroll, Alice è una bambina “fiduciosa, pronta ad accettare le cose più folli e impossibili con tutta quella fiducia totale che solo i sognatori conoscono; e infine, curiosa, follemente curiosa, e con l’avido godimento della Vita che viene solo nelle ore felici dell’infanzia, quando tutto è nuovo e bello”.
Per noi Alice è un frattale del disorientamento, Alice è un frattale del sovvertimento, una bambina senza sottrazione di possibilità: nel musical troverete tutto il suo mondo dal Cappellaio matto al Brucaliffo, dal Bianconiglio al Gatto che ride e, non senza qualche meraviglia, scoprirete il lato dark di questa incredibile storia. Non senza qualche paura e molta molta speranza.


PERSONAGGI:

ALICE PICCOLA: Valeria Borsellini
ALICE GRANDE: Valentina Simonetto
CAPPELLAIO MATTO: Giacomo Nappini
BIANCONIGLIO: Cristina Giachi
STREGATTO: Melania Di Giorgio
DODO/RE di CUUORI: Luca Virone
BRUCALIFFO: Federica Graziani
LUCERTOLA: Rosy Messina
RANE E PESCI: Sabrina Pinto e Manuela Longo
DUCHESSA: Roberta M.K. Cannizzaro
CUOCA/REGINA di CUORI: Francesca Mengozzi
LEPRE MARZOLINA: Miriam Tocci
GHIRO/HUMPTY DUMPTY: Lorenzo Liirio Pelle
GIGLIO TIGRATO/ OSTRICHETTA: Eleonora Tomassi
ROSA/ OSTRICHETTA: Chiara Romano
MARGHERITA/OSTRICHETTA: Beatrice Rinaldi
TWEEDLWDUM /MARGHERITA: Manuela Longo
TWEEDLWDEE/ MARGHERITA: Sabrina Pinto


17 e 18 giugno 2016 ore 21
Sala Uno Teatro - Piazza di Porta San Giovanni, 10 - Roma

POSTO UNICO 10 €

Info e prenotazioni
345 8564336 – 06 52355774
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I biglietti si possono acquistare anche presso il botteghino del teatro prima degli spettacoli

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ACCORDI DI PACE 1

CONCERTO “ACCORDI DI PACE” – LOTEN NAMLING (Tibet) E XU LI PING (Cina)


Data e luogo: Domenica 29 maggio 2016 ore 19.30 (prima del concerto, alle ore 19.00, verrà offerto un

aperitivo e vini naturali al Teatro Sala Uno, Piazza di Porta San Giovanni n.10

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/1145223068842162/

Prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Donazione suggerita per il pubblico: Euro 15

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Domenica 29 maggio alle ore 19.30 la rassegna si conclude con il concerto n.5 della serie Accordi di pace con Loten Namling, rinomato musicista e cantautore tibetano e Xu Li Ping, suonatore e grande musicista dell’antico strumento pipa della Cina, al Teatro Sala Uno, piazza di Porta San Giovanni n.10.

In linea con l’orientamento degli appuntamenti precedenti gli artisti daranno vita a un concerto intimo, che mette insieme autori e/o musica provenienti da territori che vivono situazioni di conflitto e difficoltà di convivenza, come in questo caso il Tibet e la Cina. Lo scopo è quello di provare ad immaginare un mondo dove, attraverso la musica, si riescano a
evocare accordi di pace; un mondo in cui la musica ha il potere di creare la pace. Per il pubblico, sarà un modo nuovo per riflettere su questo tema attraverso un dialogo fatto di note, scale e armonie e raggiungere così una maggiore consapevolezza della nostra umanità condivisa.

Con il patrocinio di: Unione Buddhista Italiana
In collaborazione con: Fondazione Maitreya, Bibliothè e Kappabit srl.

 

In occasione della proiezione al Cinema Farnese, in lingua originale con sottotitoli in italiano, sarà presente in sala il protagonista Loten Namling.
L’evento ha ricevuto il sostegno dell’Associazione Italia-Tibet e la collaborazione di Aref, Bibliothè, Casa del Tibet-Roma, Fondazione Maitreya, Giamsè Jhien Pen Onlus, Kappabit srl, Tso Pema Non-Profit, Istituto Samantabhadra.
Sabato 28 maggio alle ore 21.00 l’ex Chiesa di Santa Maria in Grottapinta, oggi Cappella Orsini, via di Grottapinta n.21, farà da cornice al concerto del gruppo Shü Sürrus 'Suona con il mondo': musicisti di diversa origine e cultura che si esibiscono in una performance corale con strumenti autoctoni, dalle tablas indiane, al sapeh del Borneo, dal duduk dell’Armenia, all’oud e alla chitarra del Mediterraneo, per creare nuove atmosfere fino a raggiungere un suono unico e originale, costruendo idealmente un ponte da Oriente a Occidente.
Fanno parte di questo gruppo musicale:
Jacelyn Parry: Voce e Sapeh (Australia, Malesia)
Riccardo Manzi: Chitarra e Live Electronics (Italia)
Stefano Saletti: Oud e Bouzouki (Italia)
Pasquale Laino: Sax soprano, Duduk, Clarinetto (Italia)
Rashmi Bhatt: Tablas, percussioni indiane, voce (India)
Ospiti speciali della serata i musicisti Loten Namling (Tibet) e Xu Li Ping (Cina)
Domenica 29 maggio alle ore 19.30 la rassegna si conclude con il concerto n.5 della serie Accordi di pace con Loten Namling, rinomato musicista e cantautore tibetano e Xu Li Ping, suonatore e grande musicista dell’antico strumento pipa della Cina, al Teatro Sala Uno, piazza di Porta San Giovanni n.10.
In linea con l’orientamento degli appuntamenti precedenti gli artisti daranno vita a un concerto intimo, che mette insieme autori e/o musica provenienti da territori che vivono situazioni di conflitto e difficoltà di convivenza, come in questo caso il Tibet e la Cina. Lo scopo è quello di provare ad immaginare un mondo dove, attraverso la musica, si riescano a evocare accordi di pace; un mondo in cui la musica ha il potere di creare la pace. Per il pubblico, sarà un modo nuovo per riflettere su questo tema attraverso un dialogo fatto di note, scale e armonie e raggiungere così una maggiore consapevolezza della nostra umanità condivisa.
L’evento è realizzato in collaborazione con la Fondazione Maitreya, Bibliothè e Kappabit srl.

Calendario Eventi

DOCUMENTARIO TIBETAN WARRIOR
Data e luogo: venerdì 27 maggio 2016 ore 18.30 al Cinema Farnese – piazza Campo de’Fiori n.56
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/1695006467421940/
Ingresso: Prevendite aperte online per 'Tibetan Warrior' fino al 20 Maggio prezzo speciale di €8.00 anziché €10
I proventi della serata verranno devoluti a favore del Progetto “Thap She Sarpa – Nuovo Metodo – Insegnanti per la cultura tibetana del Terzo Millennio”.

CONCERTO SHǗ SǗRRUS - Suona con il mondo
Data e luogo: Sabato 28 maggio 2016 ore 21.00 al Centro Studi Cappella Orsini – via di Grottapinta n.21
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/1772083629744549/
Donazione suggerita per il pubblico: Euro 10
Prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CONCERTO “ACCORDI DI PACE” – LOTEN NAMLING E XU LI PING
Data e luogo: Domenica 29 maggio 2016 ore 19.30 (prima del concerto, alle ore 19.00, verrà offerto un aperitivo e vini naturali) al Teatro Sala Uno, Piazza di Porta San Giovanni n.10
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/1145223068842162/
Prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Donazione suggerita per il pubblico: Euro 15

Per la Stampa: chiediamo cortesemente di confermare la propria partecipazione agli eventi rispondendo all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Contatti:
Associazione Culture del Mondo
Direzione artistica: Jacelyn Parry
Sito: www.culturedelmondo.org
Pagina Facebok: https://www.facebook.com/culturedelmondoroma
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 06 8110 7535
Ufficio Stampa: Nicola Cordone - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 064825638

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VANESSA


10 – 11 – 12 giugno 2016
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 18:00

Per accrediti stampa e interviste scrivere a:
Marta Scandorza: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


L'associazione culturale Testaccio Lab si lancia in una nuova sfida produttiva, accogliendo la proposta di Antonio Amoruso e portando in scena "Vanessa", uno spettacolo intenso, coinvolgente e ricco di suspance, tratto dal racconto inedito e omonimo dell'autore. L'adattamento del testo e la regia sono affidate alla regista-attrice Vittoria Faro, che attraversa il testo originale riadattandolo alle esigenze della scena, e costruisce un thriller teatrale dai tratti noir, che rievoca nei tagli di luce e nelle tonalità cromatiche un immaginario visivo fumettistico.
Lo spettacolo, che affronta tematiche attuali e necessarie, quali l'immigrazione e l'integrazione razziale, nasce a sostegno di Amref Health Africa, la più grande organizzazione sanitaria africana che opera nel continente.


SINOSSI
Il Signor C (Martino Duane) manager potente e senza scrupoli, consulente del parlamento per un progetto di legge sull’immigrazione, si trova improvvisamente coinvolto in una serie di strane circostanze che cambieranno la sua vita.
Mentre è fuori per lavoro perde la madre adottiva, che a causa del lavoro aveva trascurato, e la cosa lo lascia fortemente scosso; decide allora di prendersi un periodo di pausa in un resort in campagna, lontano dagli affari.
Qui, in un’atmosfera rarefatta ed irreale, incontra Vanessa (Giulia Tomaselli) una ragazzina misteriosa e seduttiva che lo trascina in una breve ma intensa relazione che stravolge i suoi sensi e le sue convinzioni.
Una mattina Vanessa scompare senza lasciare traccia..
Ma tornerà improvvisamente nella sua vita attraverso i suggerimenti di un personaggio misterioso (Ivan Giambirtone) e il racconto di donna (Vittoria Faro) conosciuta per caso, che narrandogli della figlia Hawa lo indurrà a pensare che i destini delle due ragazze siano in realtà intrecciati..

Credits:
dal racconto omonimo di Antonio Amoruso
Adattamento e Regia: VITTORIA FARO
Interpreti: MARTINO DUANE, GIULIA TOMASELLI, IVAN GIAMBIRTONE, VITTORIA FARO
Scena: ANTONIO PIZZOLA Spazi Multipli
Visual graphic: DOPPIAVU DESIGN
Illustratore: PAOLO CASTALDI

Produzione
TESTACCIOLAB
www.testacciolab.net

UFFICIO STAMPA
Marta Scandorza per F/M Press
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 3464928633

UFFICIO STAMPA AMREF
Chiara Natalini
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Prenotazioni / info biglietti:
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tel. 06.86606211 (dopo le h 17.00)

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IL CIELO E' COSA NOSTRA

25-26-27 Maggio 2016 ore 21

scritto e diretto da Francesco Colombo

con :

Alessandra De Rosario

Jessica Granato

Riccardo Marotta

Pietro Pace

Daniele Paoloni

Costumi,scenografia ed assistente alla regia:

Cristiane Sampaio

Disegno luci:

Davood Kheradmand

 

Sinossi: “Il cielo è cosa nostra”

Nel XIV secolo tre cavalieri spagnoli Osso Mastrosso e Carcagnosso, dopo aver vendicato l’onore della sorella violentata fuggirono da Toledo su una barchetta, approdarono sull’isola di Favignana, si rinchiusero nella fortezza di Santa Caterina per quasi trent’anni e costituirono il codice della Società Onorata.
Osso rimase in Sicilia e fondò la Mafia, Carcagnosso andò in Calabria e fondò la ‘ndrangheta, Mastrosso in campania e fondò la Camorra.
Tuttora, in Cielo e in Terra, sono loro che regolano l’equilibrio tra la pace e la guerra.

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TRUE COLORS

28 Maggio ore 21

I True Colors, Dario Dee e la Band il 28 Maggio al Teatro Sala Uno ore 21 con “IMAGINE” il Concerto, data unica.
Sarà una serata musicale ricca di sorprese con tutta la simpatia e l’energia dei True Colors in uno dei teatri più belli di Roma, il Sala Uno in Piazza San Giovanni In Laterano.
Una serata musicale scatenata che emozionerà. Ospiti i Carosello!

I True Colors diretti da Dario Dee nascono nel 2013.Il coro pop/gospel è composto da voci miste e sposa alla musica momenti di ballo e teatro.
Gli arrangiamenti musicali originali entrano nell’anima dell’ascoltatore percuotendola così come la musica per le corde vocali di chi canta.
True Colors non è un coro ma un vero progetto musicale che vi sorprenderà con la sua band: Riccardo Bellomo (pianoforte), Gabriele Roia (basso) e Simone Macram (batteria).
Il repertorio spazia dal Gospel Old-School al Contemporany, dal Pop Italiano all’ R&B Internazionale: He Reigns; It’s Rainin’; True Colors; Man In The Mirror; Almeno Tu Nell’Universo; Esseri Umani e tanti altri…
Dario Dee cantautore, produttore, back-singer e Direttore dei True Colors ha maturato la sua esperienza in più cori e gruppi vocali tra cui i SAT&B di Maria Grazia Fontana.

Il costo del biglietto è di 15 euro (compreso di tessera associativa teatro), la prevendita è già attiva!

Per info e prevendita:
Lucia 3805175168 - Dario 3662093901 - Chiara 3294088050
Sala Uno Teatro 0686606211 (dopo le 17)
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DARIO DEE
tel.: 366 2093901
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.dariodee.net
www.facebook.com/dariodee.music

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ISTANBUL

Tutte le sere ore 21:00 - domenica ore 18:30

I Giardini di Antares
associazione culturale
presenta
ISTANBUL
ad ovest della moschea blu

scritto e diretto da Alessandro Sena

con gli attori Fabio Pappacena, Vittoria Rossi e Francesco Sgrò
e la partecipazione straordinaria di Yasemin Sannino e Laura Valente

Musiche dal vivo eseguite da Cristiano Califano (chitarra)
Fabio Lorenzi (chitarra) e Arnaldo Vacca (percussioni).

Assistente alla regia: Simonetta Di Coste
Ufficio Stampa e Organizzazione: Studio Antares Produzioni 339 8784860
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YASEMIN SANNINO E LAURA VALENTE PER LA PRIMA VOLTA INSIEME SUL PALCO ACCOMPAGNATE DA CARISMATICI MUSICISTI E TALENTUOSI ATTORI PER RACCONTARE LA MAGIA DI ISTANBUL E LA VITA E LE OPERE DI UN GRANDE PITTORE ITALIANO IN UNA PERFORMANCE DI FORTE IMPATTO SUGGESTIVO.

Istanbul - ad ovest della Moschea blu è un viaggio nel tempo attraverso il racconto della vita di Fausto Zonaro, ultimo pittore alla Corte Imperiale di Costantinopoli. Nato in Italia, Zonaro si trasferì a Costantinopoli dove, anche grazie al prezioso contributo della moglie Elisa Pante, in pochi anni divenne famoso come pittore di Corte del Sultano Abdul Hamid II. Saranno proprio gli occhi dell’artista e di sua moglie a farci scoprire la bellezza, ancora oggi intatta, di Istanbul, città piena di contrasti, colori e stati d’animo, capace di ammaliare qualsiasi viaggiatore e trattenerlo a sé attraverso una struggente nostalgia, proprio come avvenne per Zonaro.

Un viaggio raccontato in una suggestiva cornice, quella del teatro Sala Uno, esaltato dalla musica cantata dal vivo da Yasemin Sannino, affascinante interprete nota al pubblico anche per aver interpretato alcuni brani nelle colonne sonore dei film di Ferzan Ozpetek e da Laura Valente, raffinata cantante e musicista dei Matia Bazar, front woman del gruppo nel periodo 1990 - 1998, in questa occasione accompagnate dai musicisti Cristiano Califano, Fabio Lorenzi e Arnaldo Vacca. Musica suonata dal vivo che si fonde con le parole interpretate dagli attori Fabio Pappacena, Vittoria Rossi e Francesco Sgrò, in una performance firmata dal regista Alessandro Sena, ideata per raccontare la vita di un artista straordinario e la magia di una città senza tempo.
La voce off nello spettacolo è dell’ attrice e doppiatrice Ludovica Modugno.
I quadri di Zonaro sono oggi esposti nei maggiori musei e gallerie d’arte di Istanbul e nel resto del mondo.
dal 18 al 22 maggio 2016
TEATRO SALA UNO
P.zza di Porta San Giovanni 10 (spalle Scala Santa)
Infoline e prenotazioni 0686606211 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tutte le sere ore 21:00 - domenica ore 18:30 - Biglietto ridotto 12 € - intero 16 €

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MEDWIND

29 APRILE 2016 ore 21

Associazione Culturale Tourbilion e FM Records

Renato Vecchio

Presentazione del nuovo cd

La continua ricerca musicale di Renato Vecchio lo avvicina allo studio di strumenti a fiato antichi e di culture ed etnie differenti. La world music e ogni forma di contaminazione lo portano allo sviluppo di un proprio linguaggio musicale per la creazione dei suoi progetti e la scrittura delle sue composizioni, spesso usate su documentari, cortometraggi e sottofondi. I suoni ancestrali e popolari degli strumenti a fiato di varie regioni del mondo ed epoche, vengono riproposti in composizioni moderne, armonizzati alle attuali tecnologie e legati dal filo dell’emozionalità. Una miscela timbrica che apre nuove possibilità alle tradizioni etniche mettendole in dialogo con i linguaggi e i suoni moderni, un matrimonio magico creato nello spazio geografico ma anche in quello temporale.
Ciò che è vecchio muore, ciò che è antico si nutre del nuovo… Renato Vecchio ama usare i suoi strumenti antichi con le nuove sonorità e dare ad essi un nuovo vestito.
L’artista presenterà al pubblico il nuovo cd MedWind pubblicato dall’etichetta FM Records

Renato Vecchio: sax soprano, duduk armeno, ciaramella, flauti etnici,
Michele Simoncini: tastiere
Stefano Scoarughi: basso
Kicco Careddu: batteria
Special Guests: Ahmed Benbali voce, Sanjay Kansa Banik: tabla

Teatro Sala Uno
Piazza di Porta San Giovanni, 10 - 00185 Roma
Info e Prenotazioni +39 06 86606211 (dalle 17:00) oppure, 335-8410833
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.salaunoteatro.com

Ingresso: 8 € + 2 € tessera associativa teatro

Management & Booking: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.tourbilion.com
Label: www.fmrecords.it

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ACCORDI DI PACE

28 Aprile 2016  ore  19:15

Una serata speciale con
GABIN DABIRÈ (Burkina Faso) e ZAM M. DEMBÈLÈ (Malì)

L'Associazione Culture Del Mondo presenta il quarto concerto della rassegna "Accordi di pace",  presso lo splendido Teatro Sala Uno, in Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma.

 

Il nostro quarto concerto vedrà insieme GABIN DABIRÈ, straodinario e rinomato musicista e cantautore del Burkina Faso, e ZAM MOUSTAPHA DEMBÈLÈ, polistrumentista e griot del Malì di etnia Bwa, specializzato nel balafone e kora.

Ogni mese, fino al prossimo maggio, si potrà assistere a concerti intimi, che metteranno insieme musicisti o musica provenienti da territori che vivono situazioni di conflitto e difficoltà di convivenza.

 

Proviamo ad immaginare un mondo dove, attraverso la musica, si riescano ad evocare degli accordi di pace. Un mondo in cui la musica ha il potere di creare la pace. Per il pubblico, sarà un modo nuovo per riflettere su questo tema attraverso un dialogo fatto di note, scale e armonie e raggiungere così una maggiore consapevolezza della nostra umanità condivisa.

 

L’accesso al concerto sarà su prenotazione. Questo è un evento totalmente autoprodotto, quindi suggeriamo una donazione di €20, allo scopo di aiutarci a pagare i musicisti e le altre spese.

Prima del concerto alle 19.30 verrà offerto un aperitivo a base di vini naturali e cibi biologici.

Il concerto comincia alle 20.00.

per prenotare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Biografia di Gabin Dabiré
https://en.wikipedia.org/wiki/Gabin_Dabiré
Biografia di Zam Moustapha Dembélé
http://www.dembele.it/


Direzione artistica: Jacelyn Parry

Sitoweb: www.culturedelmondo.org
Facebook: www.facebook.com/culturedelmondoroma

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LA ROMANA REPUBBLICA

3-4-5-6  Maggio ore 21 , 8  Maggio ore 18

La Romana Repubblica

Quanno er popolo diventò sovrano

 In scena 7 attori e 5 musicisti per raccontare con musica e parole un pezzo della storia di Roma

Note di regia
In questi tempi bui della nostra città, precipitata in un “buco civico” fatto di corruzione ed incapacità, di indifferenza e rassegnazione, Controchiave vuole raccontare un’altra Roma, che non solo è esistita, ma che per un attimo ha vissuto l’utopia di scrivere un’altra storia d’Italia, una storia che anticipava di cent’anni la nascita di un paese democratico, laico, basato sulla sovranità popolare.
E’ la Repubblica Romana. Vissuta per soli cinque mesi, dal febbraio al luglio 1849.
Un tempo sufficiente per far concentrare a Roma e su Roma tutte le speranze di riscatto nazionale, deluse dagli esiti dei moti dell’anno precedente. Quell’esperimento repubblicano fu stroncato dall’esercito francese accorso, insieme agli eserciti austriaco, spagnolo, napoletano, al richiamo del Papa Pio IX, fuggito a Gaeta dopo l’assassinio del suo primo ministro Pellegrino Rossi. Mentre le truppe francesi entrano in città, l’assemblea romana discute e vota la Costituzione, articolo per articolo, per rendere concreta, anche solo per un momento, la propria utopia.
Quel testo, un secolo dopo, sarà la base per l’elaborazione della Costituzione italiana.

 

Sinossi

E’ la sera del 2 luglio 1849, mentre i francesi entrano da Porta del Popolo, al Campidoglio si vota la costituzione della Repubblica Romana.

Siamo in un’osteria nel mezzo, in qualche vicolo ai lati di Via del Corso, rifugio di popolani, combattenti, rappresentanti di quella elite che sta elaborando la costituzione negli ultimi momenti di vita della Repubblica.
Nelle osterie romane è uso il “duello di parola” - a chi rapisce meglio l’uditorio con il racconto, che spesso prende la forma della Storia. La Storia stavolta è qui ed ora, tra un destino di sconfitta e l’orgoglio di aver fatto qualcosa di importante, unico, inaspettato.
La narrazione si trasforma in un rito collettivo di crescente consapevolezza di ciò che unisce, di ricerca di quell’ “unanimismo” che fu uno dei tratti peculiari del nostro Risorgimento. E che dovrebbe far riflettere sulla mancanza, oggi, di un tessuto di profonde relazioni “civili”, quale presupposto necessario per il riscatto della nostra città, senza “salvifici” interventi dall’alto.

La forma dello spettacolo
La tessitura drammaturgica è figlia di un intenso lavoro di ricerca storica, e di una accesa discussione, proseguita anche durante le prove, alla ricerca di un equilibrio tra la narrazione e la drammatizzazione degli eventi. Aver scelto la figura dei narratori che non sono esterni ma profondamente coinvolti nelle storie raccontate, e portatori di visioni anche tra loro dissonanti o addirittura conflittuali, ha consentito di lavorare contemporaneamente sul registro epico e su quello drammatico. La natura collettiva di questo lavoro fa sì che non compaia in locandina il nome di un regista, perché non si vuole che lo spettacolo abbia il senso di una visione “registica” della storia che abbiamo voluto raccontare. Senza voler riesumare le regie “collettive”, è però possibile affermare, e con un certo orgoglio, che ciascuno dei partecipanti allo spettacolo porta un pezzo di responsabilità non solo della sua realizzazione, ma anche del suo stesso senso.
La musica
In quel periodo gli eventi, le storie, i personaggi, i sentimenti, trovavano nella musica e nelle canzoni il veicolo principale per comunicare (e per tramandare) quel che stava accadendo. Non fu a caso che l’inno degli italiani, ed il suo compositore, Goffredo Mameli, nei mesi della Repubblica Romana furono consacrati alla Storia. Per questo in tale narrazione non poteva mancare l’elemento “musicale” che, come nel melodramma, accompagna, sottolinea, interpreta gli eventi, mantenendo e reinventando i colori e i suoni di quella Roma.

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PARVAZ HOMAY

10 aprile alle ore 21.00

Vi invitiamo ad un concerto di musica persiana nel cuore di Roma con quattro musicisti provenienti dall'Iran.
In un atmosfera intrisa di poesia, spiritualità e storia, saremo in compagnia di Parvaz Homay, musicista e cantautore arrivato dall'Iran, insieme a
Amir Nazari: Kamancheh
Hamid Mohsenipour: Tombak
Reza Mohsenipour: Tàr


Associazione culturare "Barbad"
Associazione culturare Donne per la dignità

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FABRIZIO DE ANDRE' il poeta degli ultimi

8 e 9 Aprile ore 21

10 Aprile ore 18

Comunicato stampa

Il Centro Sperimentale del Teatro Sala Uno

presenta

Fabrizio De Andrè
Il poeta degli ultimi

regia di Reza keradman

con la partecipazione di Astra Lanz e la Compagnia dei Musici.

Teatro Sala Uno - Roma

Dall’ 8 al 10 aprile al Teatro Sala Uno di Roma è in scena Fabrizo De Andre “Il poeta degli ultimi”. A firmare la regia di questo concerto – teatrale è Reza keradman con la partecipazione di Astra Lanz e la Compagnia dei Musici.

Fabrizio De Andrè ha dato un contributo unico alla storia della musica come cantautore e non solo. I suoi testi caratterizzati da una profonda forza e originalità possono essere estrapolati dal contesto musicale per divenire pura poesia. È proprio questa la forza dello spettacolo voler ricordare Fabrizio De Andrè non solo come il più grande musicista ma come poeta, tra i migliori del Novecento. Dalla recitazione al concerto, mettendo in luce tutte le contraddizioni, le ironie, le angosce del nostro secolo.


Fabrizio De Andrè- Il poeta degli ultimi
regia di Reza keradman
con la partecipazione di Astra Lanz e la Compagnia dei Musici
Teatro Sala Uno
piazza di Porta San Giovanni 10
dall'8 al 10 aprile
ore 21.00 ore – domenica 18.00
Biglietti: Intero 15.00 - Ridotto 10.00 (under 25 over 65)
Per info: dopo le 17.00 tel: 0686606211
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UN CHIODO NEL MIO STIVALE

dal 5 al 7 Aprile 2016 ore 21

Comunicato stampa

Un chiodo nel mio stivale
ispirato a V.V. Majakovskij

 

Da un idea di Daniel Terranegra
per la regia di Reza Keradman
Con Daniel Terranegra
Disegno Luci Hossein Taheri.

Scene Valeria Mangió
Aiuto Regia Francesco La Mantia

 

 

Un chiodo nel mio stivale monologo ispirato a V.V. Majakovskij sarà sul palco del Teatro Sala Uno dal 5 al 7 aprile. Lo spettacolo è nato da un'idea di Daniel Terranegra che lo vede in scena diretto da Reza Keradman.

Si tratta di uno studio sulle possibilità di riproporre concetti poetici e politici universali che viaggiano su di un filo rosso, la rivoluzione. Attraversando la vita del poeta, le sue avventure, le sue passioni e la sua fede per arrivare ad un mondo nuovo, o almeno per crederci, e sbarazzandosi del pensiero comune per spalancare le porte alla Poesia, il monologo ripercorre il sogno di un ragazzo russo che non aveva presagito il suo avvenire e che, suo malgrado e con maggiore forza rispetto a qualsiasi altro coetaneo, è entrato a far parte della schiera delle leggende giovani mondiali, senza menzogne né sotterfugi.


Teatro Sala Uno
Piazza di Porta San Giovanni 10
dal 5 al 7 aprile 2016
ore 21.00
Biglietti: Intero 15.00 - Ridotto 10.00 (under 25 over 65)
Per info: dopo le 17.00 tel: 0686606211
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SHAKESPEARE re-loaded

dal 18 al 24  Aprile 2016 

19 e 20 Aprile ore 21   bedlam cry havoc
21 Aprile ore 21   il primo studio per misura per misura
22 Aprile ore 21   enrico V
23 e Aprile ore 21  24 Aprile ore 18  shylock di alberto oliva

LUNEDI’ 18 APRILE  

Re-loading Shakespeare

19:30 – aperitivo di benvenuto
20.15 - video di Dominic Droomgole, direttore uscente del Globe Theatre di Londra
20:30 - presentazione festival Shakespeare Reloaded intervengono gli organizzatori
Tiziano Panici, Solimano Pontarollo, Laura Caparrotti
a seguire saranno presentati gli artisti ospiti del Festival
e l'intervento intervento video dell'autore Gareth Armstrong


approfondimenti

21:00 – riscrivere Shakespeare

moderatori
Antonio Audino giornalista e critico teatrale 
Maurizio Panici produttore e regista teatrale

Intervengono
Laura Caretti – docente di antropologia della performance presso Università di Siena
Graziano Graziani – giornalista e critico teatrale
Roberto Latini – autore, regista, attore
Giampiero Rappa – autore, regista, attore
Gianfranco Cabiddu – sceneggiatore e regista cinematografico

 

19 - 20 Aprile  ore 21

"CRY HAVOC"

Grazie alla collaborazione fra KIT Italia e Kairos Italy Theater, la compagnia sarà per la prima volta in Italia nel mese di aprile 2016, presentando monologo “Cry Havoc” ed eccezionalmente un workshop focalizzato sulla parola shakespeariana, nell’ambito del Festival Shakespeare Re-Loaded, organizzato dal Teatro Argot Studio di Roma e dalla Fondazione Casa Shakespeare di Verona, in occasione dell’importante anniversario dei 400 anni dalla morte del creatore del Teatro Moderno.

Will & War, part one:
CRY HAVOC
Diretto da Eric Tucker
Scritto e interpretato da Stephan Wolfert
Con materiali di William Shakespeare
Produzione Bedlam
Teatro Sala Uno
P.za di Porta San Giovanni,10
19 e 20 aprile ore 21:00

Cry Havoc rende Shakespeare contemporaneo e la sofferenza dei nostri veterani militari antica.

“Cry Havoc” è un monologo che esplora le difficoltà dei veterani al loro rientro in famiglia, aiutandoli a superare i traumi postbellici.
In 75 minuti l’attore svela la propria esperienza prima e dopo aver servito l’esercito attraverso alcuni dei più famosi discorsi di Shakespeare, esplorando la possibilità di una nuova esperienza, di una nuova vita. La performance è seguita da un breve incontro con il pubblico, nel tentativo di creare un parallelo fra il testo originale e l’urgente problema dei veterani.
A partire dal titolo stesso del play, “Cry Havoc” è basato sul “Riccardo III” e su alcuni dei più emblematici personaggi shakespeariani , come Stephan reduci di Guerra (Coriolano, Falstaff, Henry V, Tito Andronico, Marco Antonio…). Le parole senza tempo sono fonte di una riflessione sul tema della violenza in Guerra e sul difficile reintegro dei veterani nella società civile. Il testo è in effetti alla base del programma di recupero offerto gratuitamente da Bedlam agli ex-militari sofferenti di traumi psicologici postbellici.
Dopo sei anni nell’esercito e due anni di convalescenza per un trauma bellico, Stephan Wolfert si avvicina a Shakespeare e scopre il potere catartico della sua scrittura. Oggi è responsabile per la Compagnia Bedlam di uno speciale programma di recupero per veterani attraverso l’ausilio del teatro.
Chi viene addestrato per combattere ha bisogno di essere “deprogrammato”, ma questa opzione non viene offerta dall’ambiente militare. I corsi gratuiti proposti da Bedlam accolgono i veterani per aiutarli ad affrontare il loro rientro nella vita civile attraverso la parola di Shakespeare.

BEDLAM COMPANY
“Dopo la leggendaria Royal Shakespeare Company fondata da Peter Brook nel 1970, nessuna compagnia ha saputo sviluppare una produzione tanto radicalmente originale o misteriosamente poetica dei più grandi testi teatrali di tutti i tempi” - Terry Teachout, WALL STREET JOURNAL
Creata da Eric Tucker e Andrus Nischols nel 2013, la compagnia Bedlam si è imposta negli ultimi anni all’attenzione della critica newyrkese, conquistando un notevole successo anche in termini di pubblico. Infatti, Bedlam ha fatto dell’immediata relazione fra attore e pubblico la propria ragion d’essere, creando spettacoli in spazi minimi e flessibili e mettendo in scena rappresentazioni contemporanee di classici, nuovi testi e teatro musicale su piccola scala. Il loro teatro include sempre il pubblico e il racconto ne è l’aspetto principale. In base alla convinzione che l’uso innovativo dello spazio possa annullare la distanza estetica e portare l’audience in diretto contatto con i pericoli e le debolezze dell’esistenza: suscitando la risata e la confusione, stimolando il pensiero e ricreando il brivido dell’esperienza vissuta. La loro produzione si distingue per un consapevole lavoro di riscrittura dei classici, basato sulla profonda analisi del testo per portarne alla luce, attraverso la drammaturgia, i profondi legami con l’attualità.
Le loro produzioni includono: St. Joan di Bernard Shaw, da Shakespeare: Hamlet, Twelve Nigth or What you will (due diverse performance in repertorio) e Midsummer Night Dream, Sense and Sensibility di Jean Austen, The Seagull di Anton Cechov, New York Animals di Seven Sater, con musiche originali di Burt Bacharach e Steven Sater. La compagnia è inoltre conosciuta per il lavoro con i veterani di guerra, ai quali i membri di Bedlam offrono workshop gratuiti come supporto alle patologie postbelliche attraverso le tecniche teatrali. theatrebedlam.org
Bedlam Awards
* 2015 ELLIOT NORTON AWARD WINNER *
Outstanding Ensemble & Outstanding Visiting Production, Bedlam's SAINT JOAN
* 2015 ELLIOT NORTON AWARD NOMINEE *
Outstanding Lead Actress, Bedlam's SAINT JOAN
* 2014 LUCILLE LORTEL AWARD NOMINEE *
Outstanding Lead Actress in a Play, Bedlam's SAINT JOAN & HAMLET
* 2014 HELEN HAYES AWARD NOMINEE *
Outstanding Lead Actress, Bedlam's SAINT JOAN, Olney Theatre Center
* 2014 OFF-BROADWAY ALLIANCE AWARD WINNER *
Best Revival, Bedlam's SAINT JOAN

ERIC TUCKER
Off Broadway: Saint Joan (NY Times Critics Pick, Time Magazine Top Ten Plays of 2013, Back Stage Critics Pick), Hamlet (Time Out New York Critics Pick), The Libertine, The Belle of Belfast, 86’d. Off-Off Broadway: Closer, The Libertine, 16 East. Regional: Hamlet (with William Hurt, Stella Adler Theatre, Los Angeles); Mate (The Actors’ Gang, L.A.); Macbeth (nominated Best Overall Production and Best Director by LA Weekly); Uranium + Peaches (with Ed Asner, L.A.); Pinter’s Mirror, Bad Dates, Women of Will: The Complete Journey (Shakespeare and Co., Colorado Shakespeare Festival, Prague Shakespeare Festival, The Nora Theatre); Women of Will: The Overview (Shakespeare and Co. and Mercury Theatre in Colchester, England); Twelfth Night, Romeo and Juliet (Trinity Repertory Company); Saint Joan (L.A. Critics Circle top 10); Antony and Cleopatra, Hamlet, Measure for Measure (Redlands Shakespeare Festival); Man of La Mancha, Sanctuary (North American premiere, Veterans Center for the Performing Arts); Watership Down (world premiere, Burning Coal); Macbeth, Closer (The Gamm); The Voyage of the Carcass (world premiere, Brown Playwrights Festival); Angels in America Parts I & II, The Tempest, Much Ado About Nothing, Richard III (Beowulf); The Last Days of Judas Iscariot (University of Utah). Eric’s Shakespearean acting roles include Hamlet, Iago, Henry V, Macbeth, Romeo, Malvolio, Orsino, Prince Hal, Master Ford, Benedick, Orlando, Laertes and Demetrius. Eric’s production of Shaw’s Saint Joan will return for another Off-Broadway run in February of 2013, running in rep with Hamlet, and then move to the Olney Theatre outside Washington D.C. Eric received his M.F.A. from the Trinity Rep Conservatory, and has been a proud member of Actors’ Equity since 1996. He resides in New York City, where he is the artistic director of Bedlam.

STEPHAN WOLFERT

Attore, autore, regista, ex Ufficiale medico presso l’Esercito USA, Stephan si è dedicato alla carriera teatrale dopo l’incontro con il Riccardo III di Shakespeare.
Consegue il Master in Fine Arts del Trinity Repertory Conservatory di Providence, Rhode Island. A Broadway, Stephan crea e dirige il segmento militare di Twyla Tharp & Billy Joel Movin’ Out, vincitore di un Tony-Award, contribuisce a fondare il più ampio toru della Shakespeare Company nel New England, dirige e insegna recitazione su Shakespeare presso la Cornell University e l’Antelope Valley College.
Attualmente risiede a New York dove è parte della compagnia Deux Bites, per la quale ha adattato, diretto e interpretato Richard III e Man of La Mancha di Dale Wasserman. Contemporaneamente lavora a Las Vegas come character coach per il Cirque du Soleil (Mystere); insegna, recita e dirige per Los Angeles for Native Voices e per Toronto, Canada for Native Earth. E’ il Direttore Artistico Fondatore del programma “Shakespeare & Veterans” e del the Veterans Center for the Performing Arts (V.C.P.A.) e direttore del programma Outreach per Bedlam Theatre NYC. E’ inoltre creatore del programma DE-CRUIT per il reintegro dei veterani militari attraverso la formazione attoriale.
Ha in corso di scrittura un libro sui Veterani di guerra nelle opere di Shakespeare ed è consulente per il Project for the Advancement of our Common Humanity at NYU.
Come attore Stephan continua a portare in tour il suo monologo CRY HAVOC.
Recentemente ha recitato nelle produzioni Bedlam Theatre Off-Broaday The Seagull,
Sense & Sensibility, HAMLET and SAINT JOAN. Negli anni ha lavorato moltissimo su Shakespeare ricoprendo diversi ruoli fra cui: Riccardo III, Riccardo III; Pericle, Pericles; Petruccio, La bisbetica domata; Antonio, Antonio & Cleopatra; Cassio, Iago, Otello; Leonte, Polissene, Racconto d’inverno; Antonio, Misura per misura; Cassii, Giulio Cesare; Mercutio, Paride, Frate Lorenzo, Romeo e Giulietta; Andrew Aguecheek, Orsino, La dodicesima notte. Come regista ha diretto le opere e riscritture shakespeariane: La dodicesima notte, Illyria, Macbeth, Coriolano, Sogno di una notte di mezza estate, Othello, Re Lear, Molto rumore per nulla, and una produzione interamente femminile di Enrico V.

 

21 Aprile ore 21

MXM, primo studio​ su Misura per Misura

Il progetto prevede una messinscena che coinvolge 9 attori, tutti diplomati, della scuola di recitazione Teatro Azione. La messinscena sarà il frutto di un lavoro di 5 mesi che prevede due fasi laboratoriali e una fase di messinscena propriamente detta. Caratteristica dei due periodi laboratoriali sarà prima la scoperta del testo nella sua integralità attraverso i mezzi propri dell’attore e della regia e in seconda battuta di un lavoro collettivo in cui la regia in stretto rapporti con gli attori opererà una riscrittura del testo shakespeariano.

​a cura di Marika Murri e Valentino Villa. 

Una produzione Teatro Azione

VALENTINO VILLA
Regista, interprete, video artista. Insegna recitazione, dizione, voce ed è uno dei sei insegnanti italiani certificato del metodo Linklater - Freeing the Natural Voice. Dopo aver conseguito il diploma dell’Accademia Nazionale ‘Silvio D’Amico’ di Roma, il diploma del corso di perfezionamento per giovani attori diretto dal Maestro Luca Ronconi, si diploma come insegnante certificato del metodo Linklater nel febbraio 2012. Fin dai primissimi anni lavora in qualità di attore con Luca Ronconi prendendo parte a numerose produzione prima del Teatro di Roma, poi del Piccolo Teatro di Milano. Insieme all’intensa attività di insegnamento del metodo Linklater, intraprende l’attività di insegnante di recitazione. Insegna, dal 2012, a Teatro Azione e dal 2010 in altre scuole italiane fra cui, in particolare, l’Accademia Nazionale su invito del Maestro Lorenzo Salveti. Nel 2006 firma la sua prima regia. Da un primo debutto con un testo di Neil Simon, Rumors, prosegue interessandosi particolarmente alla drammaturgia contemporanea e alla letteratura non nata per il teatro ma con una, almeno apparente, ‘vocazione per’. Dalla contemporanea classicità di Harold Pinter di Party Time ai racconti di Dorothy Parker per Waterproof passando per Orlando di Virginia Woolf, Si salvi chi può - una creazione originale, Alessandro Magno di Pietro Citati, A single Man di Christopher Isherwood. Nel 2009 elabora, su invito della Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, un progetto sulla figura di Barbablù messa in relazione con la figura di Gilles de Rais e l’opera di Béla Bartok Il Castello di Barbablù. Il progetto trova una sua forma definitiva con il debutto, nel 2010, all’Italian Restyle Festival, curato dalla kunsthaus Tacheles di Berlino con il titolo BLU. Questo spettacolo è la definitiva messa a fuoco del suo interesse per la commistione fra i diversi linguaggi della scena: testo, ipertestualità, danza, Opera, video. Negli ultimi anni approfondisce inoltre il suo rapporto con uno dei più rilevanti drammaturghi del ventesimo secolo: Jean-Luc Lagarce. Firma infatti, la prima messinscena assoluta in italiano del suo testo più importante e popolare: Noi, gli Eroi. Mette in scena inoltre, dello stesso autore, in collaborazione con RaiRadioTre, Music-hall con Daria Deflorian protagonista. Dal 2013 è attore nello spettacolo ‘Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni’ di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini per RomaEuropa Festival 2013. Nel 2014 firma la regia di ‘L’inferno è solo una sauna’di Katja Brunner, in collaborazione con PAV, Short Theatre e l’Accademia Nazionale d’arte Drammatica Silvio d’Amico.


TEATRO AZIONE Da 33 anni la scuola di recitazione Teatro Azione forma attori professionisti proveniente da tutta Italia. Proprio perché si parla di "professione", la scuola non si occupa solo di formazione in senso stretto, di allievi, ma anche di costruzione della professione e della pratica lavorativa.
Fin dalla sua nascita la scuola ha sviluppato un atteggiamento di forte interesse per il mondo del lavoro e artisti del calibro di Vittorio Gassman, Glauco Mauri, Giorgio Albertazzi, Paolo Poli, Gigi Proietti, Laura Morante e altri, più volte hanno scelto di lavorare con i nostri allievi diplomati.
In particolare modo, negli anni, Teatro Azione si è resa conto dell'importanza di accompagnare i propri allievi verso il mestiere, cercando di fornire, oltre agli strumenti formativi, possibilità concrete per intraprendere il mestiere dell'attore.
Tra i vari progetti volti a consolidare questo obiettivo è nato, per il quarto anno consecutivo, il progetto Terzo anno con allestimento scenico. Un percorso che permette ai nostri diplomati di lavorare con un regista che li diriga in un vero e proprio spettacolo in scena, ogni anno, in un teatro romano. Un progetto che, dunque, si propone di accompagnare gli allievi diplomati nella loro trasformazione da allievi ad attori.
Gli ultimi tre anni i nostri diplomati sono stati diretti da Paolo Zuccari ne "Oresta. Uno studio", in scena al Teatro Sala Uno nel gennaio 2013; da Marco Blanchi in "Macbeth", in scena al Teatro dell'Orologio nel gennaio 2014; da Kira Ialongo ne "I giganti della montagna", in scena al Teatro dell'Orologio nel gennaio 2015.

22 Aprile ore 21

ENRICO V
CONQUISTERO’ LA FRANCIA


Cast: Solimano Pontarollo
Regia: Solimano Pontarollo
Musiche: non originali
Genere: Teatro di Prosa
Lingua: Italiano
Produzione: Sycamore T. Company – Casa Shakespeare
Durata: 50 minuti
Un tavolo, una sedia, pochi oggetti e un libro: Enrico V di William Shakespeare.
Un uomo, solo.
Vive un senso di inferiorità, inadeguatezza, incapacità. Potrebbe essere un affamato, un
immigrato, un’estremista: in ogni caso un escluso, un deriso, un umiliato che non ha altra
risorsa dello scontro, dell’aggressione per affermare il suo esserci, la sua forza, per essere
finalmente lui il protagonista.
E da protagonista vede il pubblico, il racconto diventa immagini reali per creare la sua
avventura e trovare la forza di affrontare il nemico.
Quale nemico? Il più facile da individuare: la società ricca, felice, forte. Occidente vs Islam?
Forse.
Un estratto delle parole di Shakespeare che diventa un interessante e sorprendente
giustificazione universale dell’aggressione, della forza dei pochi, dello scontro che risolve.
CASA SHAKESPEARE A.P.S. – sede legale: Via Ponte Pietra, 25/B – circolo e sede operativa: Corso Porta Borsari, 3 c/o panificio De
Rossi – 37121 Verona – C.F. e P.IVA: 04295550232 Tel.: 340 0523801 –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.casashakespeare.it
Note di regia:
Per trasformare un’opera di Shakespeare in un one man show senza stravolgerne la trama ci
siamo affidati all’interazione con il pubblico. Rapporto che si sviluppa attraverso una
narrazione esplicita e diretta in cui l’attore in scena è Narratore e un dialogo in cui le parole
di Enrico V vengono indirizzate al singolo spettatore che diventa arcivescovo, ambasciatore
di Francia, traditore, esercito.
Un percorso di condivisione delle motivazioni, di sostegno alle decisioni, d’identificazione con
gli ideali fino all’epilogo in cui vince la violenza, l’aggressione, la giustificazione della guerra.

23 - 24 Aprile ore 21

SHYLOCK

“Io non sono come voi”

Produzione I DEMONI

Drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni
da William Shakespeare
Regia Alberto Oliva
Con Mino Manni
Costumi Marco Ferrara
Disegno Luci Alessandro Tinelli
Video Leonardo Rinella
SHYLOCK I DEMONI
Lo spettacolo nasce da un approfondimento che sentiamo l’urgenza di
fare sul personaggio di Shylock, a partire da una sua battuta molto forte
che pronuncia nel testo:
“Io vi odio perché siete cristiani”.
Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a
“cristiani” sostituiscono un’altra Fede religiosa, lasciando però immutato
quell’odio, che da secoli pervade il mondo in lungo e in largo, seminando
morte e terrore dappertutto.
E’ di questo che vogliamo parlare, prendendo le mosse dal Mercante di
Venezia di Shakespeare, per intraprendere un viaggio – per mare, precari
come le navi del mercante Antonio – che ci porta fino alle radici del
razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.
C’è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre
rimasta in mente: “Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la
tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi
numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero?”
Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni,
che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e
approfondirle.
Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del
Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un
rapporto diretto – intenso e conflittuale - con il pubblico, per dare
un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo
penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella
terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e
autoassolversi.
Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di
porci. Prima o poi capita, quando si diventa adulti e arriva il tempo dei
dubbi e dell’angoscia, in bilico sull’orlo del precipizio. E tutto diventa
ancora più difficile, quando si ha la sensazione che Dio nasconda il volto.
E si può, sotto un cielo vuoto, cercare ancora un mondo sensato e buono?
Non c’è commiserazione in Shylock, non c’è rimpianto, non c’è
delusione… ma piuttosto orgoglio, fierezza, fede per un Dio a cui parla
direttamente, un Dio che rendere conto di ciò che ha promesso. Sulla
strada che porta al Dio unico, c’è una stazione senza Dio, la stazione
SHYLOCK I DEMONI
dell’Abbandono, in cui il viaggio rallenta e il viaggiatore deve fare le sue
scelte.
E’ l’eterna domanda di Giobbe, ma è anche la lotta di Giacobbe con il Dio
che ha nascosto il suo volto nella notte del male.
Una delle fonti cui abbiamo attinto per drammaturgia dello spettacolo è
il breve, ma folgorante racconto ebraico di Zvi Kolitz, dal titol o Yossl
Rakover si rivolge a Dio, in cui si leggono parole di straordinaria umanità
che abbiamo voluto offrire a Shylock:
“Sono felice di appartenere al più infelice di tutti i popoli della terra, la
cui Legge rappresenta il grado più alto e più bello di tutti gli statuti e le
morali. Adesso questa nostra Legge è resa ancor più santa ed eterna dal
fatto d’essere così violata e profanata dai nemici di Dio. Penso che essere
ebreo sia una virtù innata. Si nasce ebrei così come si nasce artisti. Non ci
si può liberare dall’essere ebrei. “Non vi è cosa più intatta di un cuore
spezzato” ha detto una volta un grande rabbino. Perciò concedimi, Dio,
prima di morire, ora che in me non vi è traccia di paura e la mia
condizione è di assoluta calma interiore e sicurezza, di chiederti ragione,
per l’ultima volta nella vita. Noi torturati, disonorati, soffocati, noi sepolti
vivi e bruciati vivi, noi oltraggiati, scherniti, derisi, noi massacrati a
milioni, abbiamo diritto di sapere: dove si trovano i confini della Tua
pazienza? E qualcosa ancora ti voglio dire: non tendere troppo la corda,
perché, non sia mai, potrebbe spezzarsi”.
Alberto Oliva
DURATA DELLO SPETTACOLO: 60 MINUTI
DEBUTTO TEATRO LITTA – MILANO – 23 OTTOBRE 2015
CONTATTI ASSOCIAZIONE I DEMONI
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339 7829085

LA COMPAGNIA I DEMONI
La compagnia I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del
giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori
con lo spettacolo Garibaldi, amore mio dal testo di Maurizio Micheli,
prodotto nel 2010 dal Teatro Giacosa di Ivrea diretto da Paolo Bosisio.
Nel triennio 2011-2014 la compagnia ha avuto una residenza stabile al
Teatro Libero di Milano dove ha sviluppato il PROGETTO DOSTOEVSKIJ,
comprendente gli spettacoli Notti bianche (2011), La confessione dal
capitolo censurato dei Demoni (2011/2012) e Ivan e il diavolo dai
Fratelli Karamazov (2013). Il Teatro Out Off ha coprodotto lo spettacolo
Il giocatore nel 2014 a conclusione del percorso su Dostoevskij. Nel 2015
la compagnia ha prodotto lo spettacolo Mozart e Salieri con il sostegno di
Next-Regione Lombardia e del Teatro Out Off.
Alberto Oliva, classe ‘84, si laurea in Scienze dei Beni Culturali
all’Università Statale di Milano, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica
Paolo Grassi nel 2009, realizza diversi spettacoli da regista, fra cui Il
venditore di sigari (Teatro Litta, Milano), Le Baccanti di Euripide (Teatro
Astra, Torino), La danza della morte e Il Padre di Strindberg (Teatro Out
Off, Milano), Il Ventaglio di Goldoni, Il Mercante di Venezia di
Shakespeare ed Enrico IV di Pirandello (prodotti dal Contato del
Canavese di Ivrea). Tiene laboratori per allievi attori e nelle scuole
superiori. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello come
regista emergente.
Mino Manni, classe ‘69, si laurea in Lettere all’Università degli Studi di
Milano, si diploma alla “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman nel 1991,
lavora con alcuni grandi registi del panorama teatrale italiano, fra cui
Massimo Castri, Giancarlo Cobelli, Cesare Lievi, Glauco Mauri, Antonio
Calenda, Armando Pugliese, JérômeSavary, Marco Bellocchio, Luca De
Fusco. È protagonista del film Casomai di Alessandro D’Altri, partecipa a
Il Grande Sogno di Michele Placido e ha lavorato con Dario Argento in
Non ho sonno.

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PLOUF

(a love story)

dal 12 al 16 Aprile 2016 ore 21 , 17 Aprile ore 18

 

Regia e testo di Mitridate Minovi

con Daniele Amendola

Beatrice Fedi

Daniel Terranegra

arpa suonata da Chiara Marchetti

luci di Fabrizio Cicero

prodotto dal: Centro Spettacoli Teatrali 2

Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia

 

Casper ama Penelope. Penelope non ama Harry, ma ci va a letto volentieri. Harry ama Penelope e Harry,

ma sospetta che non lo ami nessuno. E non solo per la sua gigante testa gialla.

Davanti all'impossibilità di possedere la sua amata, Casper cova la più bella delle cattive idee: chiede a

Penelope di uccidere qualcuno, in modo da avere un segreto da condividere, di incatenare la sua memoria

alla sua..

Insomma, l'ennesima storia d'amore contemporanea. Dopo tutte le storie d'amore che ci precedono, cosa ci

sarà, poi, da aggiungere? Niente. Ce ne sono state così tante, di storie d'amore contemporanee, ormai sono,

volontariamente o meno, tutte caricature di se stesse. Ed infatti ecco come ve le presentiamo, archetipi,

personaggi così ampi da rappresentarci tutti.

Vogliamo solo raccontare una storia, quella di tutti gli uomini che si chiedono, perché non si arrende e viene

a letto con me? La storia di tutte le ragazze che si lamentano del loro moscio ragazzo. Infine, la storia dei

belli di turno, che non prende sul serio nessuno.

Parte fumetto, parte musical, parte teen movie, lo spettacolo viene accompagnato da un arpista, che

accompagna e commenta la storia con cover, fra gli altri, dei Carpenters, di Kraftwerk e degli..Snap.

  

 

 

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AMAY

22 Marzo 2016  ore 21

INGRESSO GRATUITO
GRADITA PRENOTAZIONE POSTI
PRENOTARE CHIAMANDO LA SEGRETERIA DEL TEATRO
AL NUM. +39 06 86606211

AMAY è un progetto musicale interamente dedicato a Grandi Donne della storia.

Donne che hanno, sia pur in ambiti assai diversi, lasciato esempi significativi ed importanti

nella vita di tutti noi e sono:

Rose Parks, Margherita Hack, Aung San Suu Kyi, Samantha Cristoforetti, Leyma

Gbowee, Saffo, Frida Kahlo e Marie Curie.

AMAY è un viaggio attraverso le esistenze di queste straordinarie figure femminili,

poetizzato in musica e canto. Ogni brano è stato composto, trovando ispirazione da

frammenti reali di vita vissuta, o da trasposizioni immaginifiche o da citazioni

Sono brani che hanno preso vita attingendo alla grandezza di queste straordinarie

personalità, e sono dunque il risultato di una personale interpretazione e suggestione.

Il progetto è stato realizzato con l’intensa collaborazione di un variegato gruppo artistico:

l’artista Neripè, Stefano Piro (Premio della Critica al Festival di Sanremo) e l’ensemble

parigino “I Guappecartò”. Tale collettivo artistico porterà questo spettacolo in tour per

particolarmente interessanti delle donne in questione.

molti teatri italiani.

Questo Concept Album “AMAY” vuole essere un omaggio sia alle donne protagoniste

delle canzoni, sia a tutte le donne, che con la loro forza, il loro amore, la loro passione e

generosità sono la ricchezza del genere umano.

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LA TOSCA

dal 29 Marzo al 3 Aprile 2016   ore 21

 

L’Associazione Culturale RIFLESSI D’ARTE nasce nel 2014. La sua fondatrice, Donatella Petricca, vanta un’esperienza trentennale nel mondo dello spettacolo, che spazia dal cinema (dove esordisce all’età di 10 anni nel film “STATE BUONI SE POTETE” di Luigi Magni), alla televisione (con le serie TV “E’ PROIBITO BALLARE” di Pupi Avati e “I RAGAZZI DEL MURETTO” diretta da vari registi italiani tra cui Ninì Salerno e Paolo Poeti), al teatro, spaziando dalla prosa, al musical. L’ultimo spettacolo che la vede in scena è dell’ottobre 2015 al teatro Belli di Roma per la regia di Alessandro Sena, dove interpreta una delle protagoniste. Lavora anche come autore e sceneggiatore per alcuni programmi televisivi e fiction per le reti Mediaset (SABATO VIP, SEMBRA IERI, ZELIG, CENTO VETRINE).
Con l’Associazione Culturale RIFLESSI D’ARTE, nel luglio 2015, porta in scena al teatro Trastevere di Roma, l’opera prima IL FIGLIO DI THULE, di cui, oltre al ruolo di autore e attrice protagonista, cura anche la regia. Spettacolo impegnativo sia per la messa in scena che per il tema trattato (thriller ambientato ai giorni nostri con riferimenti storici alla Seconda Guerra Mondiale toccando argomenti come il nazismo e l’olocausto), ha registrato il sold out in tutte e cinque le repliche effettuate.

Per il 2016, l’Associazione sta lavorando alla messa in scena di un adattamento in prosa del dramma di Victorien Sardou “LA TOSCA”.

 

SINOSSI:

Roma: 14 giugno 1800. Il pittore Mario Cavaradossi dà rifugio al patriota Cesare Angelotti, fuggito da Castel Sant'Angelo. Il barone Scarpia, reggente della Polizia Pontificia, si mette alla ricerca di quest'ultimo servendosi della cantante Floria Tosca, amante di Cavaradossi, facendole credere che il suo uomo la tradisca. La donna, seguita di nascosto da Scarpia, giunge all'abitazione di Cavaradossi per coglierlo in flagrante, ma lo trova in compagnia di Angelotti. Capito l'inganno in cui è caduta, Tosca cerca a questo punto di aiutare l'amante, ma è ormai troppo tardi. Scarpia giunge alla casa e scopre Angelotti, che per non essere catturato si suicida. Arresta dunque il pittore per alto tradimento condannandolo alla forca. Il barone, invaghito di Tosca, le propone di liberare Cavaradossi a patto che lei gli si conceda. Tosca accetta in cambio del permesso per Cavaradossi di uscire dallo Stato Pontificio. Egli acconsente e ordina allora ai suoi sgherri, in presenza di Tosca, di eseguire una fucilazione simulata. Dopo aver scritto il salvacondotto, Scarpia viene pugnalato alla schiena da Tosca, che corre subito dal suo amante, prigioniero a Castel Sant'Angelo. Cavaradossi viene però ucciso davvero e Floria si uccide a sua volta per la disperazione, gettandosi dagli spalti della fortezza. A fare da filo conduttore a tutta la storia, il personaggio di Roma, la Città Eterna, che con ironia e scaltrezza è sempre pronta a emettere sentenze su tutto e su tutti.

  

  

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HEDDA GABLER

Dal 8 al 13 marzo, Dal martedì al sabato alle ore 21, Domenica ore 18:00

Centro spettacoli teatrali 2 e Salaunoteatro
presentano

Hadda gabler di Henrik Ibsen

Regia Reza keradman
Con Astra Lanz- Daniele Amendola -Beatrice Fedi
Michele de Marchi- Daniel Terranegra
Luci Hossein taheri
Scenografia Valeria mangiò

Hedda Gabler , figlia di un enigmatico generale, si è recentemente sposata, probabilmente più per motivi materiali che per passione, con Jørgen Tensman, un uomo vagamente insipido e ottuso che ambisce ad una cattedra universitaria.

 

Al ritorno dal suo viaggio di nozze, un ex amate di Hedda, e rivale professionale di Jørgen, Ejlert Løvborg, irrompe nelle loro vite. Quest'uomo che un tempo viveva una vita alquanto dissoluta, si è rimesso sulla retta via sotto l'influenza di Thea Elvsted, una donna che Hedda non ha mai apprezzato, ed è in procinto di trovare il successo che, invece, potrebbe sfuggire al suo spento marito. Delusa dal suo matrimonio, ed irritata dalla coppia rivale, Hedda si mette in testa di strappare Ejlert dalle mani di Thea...

Come si intuisce da questo riassunto, nonostante la tetra, rigida reputazione di questo testo, l'azione drammaturgica potrebbe benissimo essere quella di un leggero vaudeville, fatta di infantili rivalità e futili invidie. Questa innata serietà va certo rimessa nel contesto della fredda, luterana società scandinava, dove il rispetto sociale si guadagna non attraverso l'affabilità e il calore, ma con la seria e disciplinata dedicazione verso il dovere compiuto.

La mia regia, invece, si vuole limitare a raccontare una storia, a illustrare nel modo più intimo possibile, aggiungendo una leggerezza e una celata ironia sotto intesa nel testo, valorizzando ancora di più, la futilità dei nostri più profondi desideri.
Nonostante questa chiave di lettura, i nostri personaggi sono comunque intrappolati da una scenografia labirintica e opprimente, dalla quale non sembrano poter liberarsi, simbolizzando le catene che in fondo, si sono infilati loro stessi.

Questo delicato equilibrio tra un tono un po giocoso, ma dove regna comunque l'incombente di una possibile tragedia, ambisce a trascrivere il corso delle nostre stesse esistenze, dove l'esito delle nostre azioni provocano delle conseguenze inaspettate ed imprevedibili, e dove innocue emozioni possono trascinarci nella più aspra tormenta.

Sala Uno Teatro
Piazza di Porta San Giovanni n. 10

 

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COLORI della mia VITA

Shahroo Kheradmand


Colori della mia vita

a cura di Helia Hamedani

19 febbraio 2016 ore 18 | Associazione Culturale TRAleVOLTE | Roma

COLORI DELLA MIA VITA

Shahroo Kheradmand a Roma è sopratutto il “Teatro Sala Uno”. Nel 1997, sotto la sua direzione artistica, la navata centrale della cripta della Scala Santa si trasforma in spazio di innovazione teatrale e spettacolo. Felicemente ubicato al centro di Roma, diviene in brevissimo tempo luogo chiave per la ricerca teatrale, musicale e della danza della capitale. Nel caso di Kheradmand, raccontare la storia culturale dell’artista è inprescindibile. Voglio con essa sottolineare la libertà che l'artista ha avuto nell'esprimersi e rintracciare i dati che possono svelare l’opera alla nostra percezione. Per questo in poche righe, inevitabilmente incomplete, cercherò di raccontare il personaggio poliedrico e creativo che non si arresta nell'affermare la sua cultura e non si arrende alla rimozione delle passioni utopiche. Per lei essere artista è un continuo sognare. Oggi la regista teatrale si esprime con la pittura. Per lo spazio di TraLeVolte mette in scena i suoi attori risorti nelle tele, nei colori e nelle forme astratte in un atto unico bidimensionale. Le pennellate sono corali con un forte impulso di colore; a volte sembra un’epica con il sottofondo dell’urlo di Edward Munch. Altre volte, i suoi segni richiamano alla mente gli ornamenti e le parole scritte della sua lingua madre: in maniera ritmica, soffice e invitante ricordano l’apertura e l’ambivalenza dei disegni persiani. Nasce figlia d'arte e sviluppa una ricca cultura intellettuale. E nonostante nella pittura sia un'autodidatta non è definibile come “artista naif“. In effetti la sua tecnica, notevole quanto semplice, unita ad una coraggiosa e commovente stesura del colore, la rende speciale come la storia della sua vita. Padre pittore è madre insegnante, Shahroo Kheradmand nasce in una famiglia della haute culturale di Teheran. Nel loro salotto sono di casa scrittori, artisti, intellettuali della capitale e di tutto il paese. Innamorata del cinema e della cultura italiana, arriva a Roma nel 1963 per studiare arte drammatica e teatro. Inizia con l’accademia “Silvio d’Amico” ma presto, annoiata dal metodo classico, lascia l’accademia per trasferirsi alla scuola di Alessandro Fersen dove prosegue gli studi e frequenta personaggi del calibro di Emanuele Luzzati. Terminati gli studi nel 1969 torna in Iran e fonda il “Workshop Theatre di Teheran”. Insieme ai grandi nomi della scena teatrale iraniana degli anni 70 insegna recitazione e dirige numerosi spettacoli. Vince la borsa di regia teatrale del Toos Festivalei , per il suo innovativo metodo nell’insegnamento e la creatività innovativa nella regia, riceve una borsa di studio/ricerca sugli scenari dell’avanguardia teatrale. Per questa ricerca torna in Italia nel 1977 ed è a Roma quando scoppia la rivoluzione contro lo Shāh. Non tornerà in Iran ma resterà a vivere in Italia. E qui incontrerà Stelio Fiorenza, al teatro in Trastevere di Roma. Stelio diventerà il suo partner nella vita e nella creazione artistica. Nei primi anni ottanta fondano insieme il Centro Sperimentale del Teatro, per sponsorizzare incontri tra studiosi del campo e attori. In questi anni Shahroo Kheradmand realizza numerose regie teatrali che accompagnano l'attività del centro, spesso su testi e adattamenti di Stelio Fiorenza. Quando si dividerà da Fiorenza, crera il “Teatro Sala Uno” continuando con l'insegnamento e la regia. Da due anni, suo fratello Mohammad Reza Kheradmand (regista ed attore) dirige il teatro Sala Uno mentre lei inizia la sua produzione nel campo dell’arte visiva. Oggi il suo protagonista è il colore; ”..ritiratami dal teatro, dipingo i paesaggi della mia vita”.

Helia Hamedani

 

 

Comunicato stampa 11 febbraio 2016


Il giorno 19 febbraio 2016 alle ore 18 l’Associazione Culturale TRAleVOLTE presenta la mostra personale di Shahroo Kheradmand, a cura di Helia Hamedani, dal titoloColori della mia vita”.

Oggi la regista teatrale iraniana, conosciuta a Roma sopratutto come fondatrice di “Teatro SalaUno”, si esprime con la pittura. Nasce figlia d'arte e sviluppa una ricca cultura intellettuale. Pertanto, nonostante sia un'autodidatta nella pittura, non è definibile come “artista naif“. In effetti la sua tecnica, notevole quanto semplice, unita ad una coraggiosa e commovente stesura del colore, la rende speciale come la storia della sua vita.

Per lo spazio di TRAleVOLTE mette in scena i suoi attori risorti nelle tele, nei colori e nelle forme astratte in un atto unico bidimensionale. Le pennellate sono corali con un forte impulso di colore; a volte sembra un’epica con il sottofondo dell’urlo di Edward Munch. Altre volte, i suoi segni richiamano alla mente gli ornamenti e le parole scritte della sua lingua madre: in maniera ritmica, soffice e invitante ricordano l’apertura e l’ambivalenza dei disegni persiani.

Ora il suo protagonista è il colore; ”..ritiratami dal teatro, dipingo i paesaggi della mia vita” afferma l’artista.

La mostra durerà fino al 10 marzo 2016 e nell’ultima settimana, dal 4 al 10 marzo, l’artista inviterà ad esporre Steephan Kannai.
 

Maggiori Info:  COLORI DELLA MIA VITA
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INFO MOSTRA

Colori della mia vita
di Shahroo Kheradmand

a cura di Helia Hamedani

Opening: Venerdì 19 febbraio 2016 ore 18
Dal 19 febbraio al 10 marzo 2016
Orari: dal Lunedì al Venerdì 17 - 20

Associazione Culturale TRAleVOLTE
Piazza di Porta S. Giovanni, 10 - Roma 

Per info:
Associazione Culturale TRAleVOLTE
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.tralevolte.org
+39 06 7049 1663

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KENSINGTON GARDENS

dal 25 Febbraio al 6 Marzo   dal Giovedì al Sabato h 21.00 / Domenica h 18.00

 

 

 

 

presenta

Kensington Gardens

con Annalisa Cucchiara
Riccardo Morgante – Cristina Todaro – Valentina Perrella
Alessandro Giova – Eleonora De Luca – Francesco Soleti
e con Luca Notari

 

DRAMMATURGIA & REGIA Giancarlo Nicoletti

 

Londra: un futuro, prossimo o remoto, e un Partito xenofobo al governo. Una legge che espelle tutti i non inglesi dal suolo britannico, ronde per le strade, sugli immigrati si spara a vista. Sei italiani ottengono di evitare il rimpatrio, isolati in una villa del parco di Kensington, in attesa di grazia. Il figlio e la sorella di una cantante in conflitto con la crisi di mezza età e col suo compagno più giovane. Un esame di cittadinanza per scongiurare l’estradizione, un chimico, sua moglie. Pianoforti, pranzi, bicchieri di alcol, cene, canzoni d’autore, un magistrato e una giovane inglese che sogna la fama. Le distanze, i confini della propria identità e l’attesa illusoria del futuro si confondono alle vicende di un’umanità senza fissa dimora e bandita da sé stessa.

Kensington Gardens è l’ultimo capitolo della Trilogia del contemporaneo di Giancarlo Nicoletti, preceduto dai pluripremiati #salvobuonfine e Festa della Repubblica, che hanno riscosso un grande successo di pubblico e critica. La trilogia, di prossima pubblicazione, è un sistema drammaturgico – teatrale che affronta i temi del postmoderno italiano, dalla percezione del sé dell’uomo contemporaneo all’incapacità relazionale nei rapporti umani. Il progetto è portato in scena dallo stesso nucleo attoriale dei precedenti lavori, fra cui Valentina Perrella, Alessandro Giova, Riccardo Morgante e Cristina Todaro, insieme a Eleonora De Luca e Francesco Soleti. A questi si uniscono l’esperienza e la professionalità di Annalisa Cucchiara (protagonista storica di importanti produzioni italiane, fra cui il tour internazionale di “Pipino il Breve”, e di “Hello, Dolly!”, “Caino e Abele”, “My fair Lady”, “La Baronessa di Carini”, “Blood Brothers”) e Luca Notari (“Ciao amore ciao”, “Hollywood, ritratto di un divo”, “Salvatore Giuliano”, “Il Grande Campione”,“Jesus Christ Superstar”). In scena al Sala Uno Teatro di Roma, dal 25 Febbraio al 6 Marzo, per il cartellone della stagione 15/16.

In Kensington Gardens si tenta l’impianto di contesti e personaggi tratti da Cechov - e più specificatamente da alcuni caratteri e dall’intreccio de “Il Gabbiano” - su una piattaforma testuale e situazionale di teatro contemporaneo. Partendo da quel “territorio del possibile” intrinseco alla drammaturgia cechoviana, si sviluppa un discorso più ampio ed estremamente attuale sui paradossi dei legami affettivi e di sangue, sulle speranze insoddisfatte, sull’incapacità di ammettere lo stato delle cose, e sulle nozioni di Stato, libertà, identità culturale, razza. Una prova di “cechovizzazione” del contemporaneo, in cui Nicoletti sperimenta la sintesi, con il suo stile fortemente identitario, fra gli archetipi del classico e le urgenze del contemporaneo, nel suo lavoro più inquietante, maturo e traboccante di realtà drammatica e tragicomica.

Kensington Gardens
con Annalisa Cucchiara, Riccardo Morgante, Cristina Todaro, Valentina Perrella, Alessandro Giova, Eleonora De Luca, Francesco Soleti e con Luca Notari

FOTO Luana Belli GRAFICA & VIDEO Paolo Lombardo
CONSULENZA MUSICALE Marco Bosco UFFICIO STAMPA Rocchina Ceglia
AIUTO REGIA Sofia Grottoli – Martina Tonarelli
DISTRIBUZIONE E PROMOZIONE Altra Scena Art Management
PRODUZIONE PlanetArts Collettivo Teatrale

DRAMMATURGIA & REGIA Giancarlo Nicoletti

Sala Uno Teatro – Piazza di Porta S.Giovanni,10 – Roma www.salaunoteatro.com
dal 25 Febbraio al 6 Marzo dal Giovedì al Sabato 21.00 / Domenica 18.00
Info & Prenotazioni 06 - 86606211 / 393 – 0970018
Planet Arts Collettivo Teatrale www.planetarts.it
Biglietti 15.00 intero; 11.00 ridotto + 2.00 tessera associativa

 

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