dal 18 al 24 Aprile 2016
19 e 20 Aprile ore 21 bedlam cry havoc
21 Aprile ore 21 il primo studio per misura per misura
22 Aprile ore 21 enrico V
23 e Aprile ore 21 24 Aprile ore 18 shylock di alberto oliva
LUNEDI’ 18 APRILE
Re-loading Shakespeare
19:30 – aperitivo di benvenuto
20.15 - video di Dominic Droomgole, direttore uscente del Globe Theatre di Londra
20:30 - presentazione festival Shakespeare Reloaded intervengono gli organizzatori
Tiziano Panici, Solimano Pontarollo, Laura Caparrotti
a seguire saranno presentati gli artisti ospiti del Festival
e l'intervento intervento video dell'autore Gareth Armstrong
approfondimenti
21:00 – riscrivere Shakespeare
moderatori
Antonio Audino giornalista e critico teatrale
Maurizio Panici produttore e regista teatrale
Intervengono
Laura Caretti – docente di antropologia della performance presso Università di Siena
Graziano Graziani – giornalista e critico teatrale
Roberto Latini – autore, regista, attore
Giampiero Rappa – autore, regista, attore
Gianfranco Cabiddu – sceneggiatore e regista cinematografico
19 - 20 Aprile ore 21
"CRY HAVOC"
Grazie alla collaborazione fra KIT Italia e Kairos Italy Theater, la compagnia sarà per la prima volta in Italia nel mese di aprile 2016, presentando monologo “Cry Havoc” ed eccezionalmente un workshop focalizzato sulla parola shakespeariana, nell’ambito del Festival Shakespeare Re-Loaded, organizzato dal Teatro Argot Studio di Roma e dalla Fondazione Casa Shakespeare di Verona, in occasione dell’importante anniversario dei 400 anni dalla morte del creatore del Teatro Moderno.
Will & War, part one:
CRY HAVOC
Diretto da Eric Tucker
Scritto e interpretato da Stephan Wolfert
Con materiali di William Shakespeare
Produzione Bedlam
Teatro Sala Uno
P.za di Porta San Giovanni,10
19 e 20 aprile ore 21:00
Cry Havoc rende Shakespeare contemporaneo e la sofferenza dei nostri veterani militari antica.
“Cry Havoc” è un monologo che esplora le difficoltà dei veterani al loro rientro in famiglia, aiutandoli a superare i traumi postbellici.
In 75 minuti l’attore svela la propria esperienza prima e dopo aver servito l’esercito attraverso alcuni dei più famosi discorsi di Shakespeare, esplorando la possibilità di una nuova esperienza, di una nuova vita. La performance è seguita da un breve incontro con il pubblico, nel tentativo di creare un parallelo fra il testo originale e l’urgente problema dei veterani.
A partire dal titolo stesso del play, “Cry Havoc” è basato sul “Riccardo III” e su alcuni dei più emblematici personaggi shakespeariani , come Stephan reduci di Guerra (Coriolano, Falstaff, Henry V, Tito Andronico, Marco Antonio…). Le parole senza tempo sono fonte di una riflessione sul tema della violenza in Guerra e sul difficile reintegro dei veterani nella società civile. Il testo è in effetti alla base del programma di recupero offerto gratuitamente da Bedlam agli ex-militari sofferenti di traumi psicologici postbellici.
Dopo sei anni nell’esercito e due anni di convalescenza per un trauma bellico, Stephan Wolfert si avvicina a Shakespeare e scopre il potere catartico della sua scrittura. Oggi è responsabile per la Compagnia Bedlam di uno speciale programma di recupero per veterani attraverso l’ausilio del teatro.
Chi viene addestrato per combattere ha bisogno di essere “deprogrammato”, ma questa opzione non viene offerta dall’ambiente militare. I corsi gratuiti proposti da Bedlam accolgono i veterani per aiutarli ad affrontare il loro rientro nella vita civile attraverso la parola di Shakespeare.
BEDLAM COMPANY
“Dopo la leggendaria Royal Shakespeare Company fondata da Peter Brook nel 1970, nessuna compagnia ha saputo sviluppare una produzione tanto radicalmente originale o misteriosamente poetica dei più grandi testi teatrali di tutti i tempi” - Terry Teachout, WALL STREET JOURNAL
Creata da Eric Tucker e Andrus Nischols nel 2013, la compagnia Bedlam si è imposta negli ultimi anni all’attenzione della critica newyrkese, conquistando un notevole successo anche in termini di pubblico. Infatti, Bedlam ha fatto dell’immediata relazione fra attore e pubblico la propria ragion d’essere, creando spettacoli in spazi minimi e flessibili e mettendo in scena rappresentazioni contemporanee di classici, nuovi testi e teatro musicale su piccola scala. Il loro teatro include sempre il pubblico e il racconto ne è l’aspetto principale. In base alla convinzione che l’uso innovativo dello spazio possa annullare la distanza estetica e portare l’audience in diretto contatto con i pericoli e le debolezze dell’esistenza: suscitando la risata e la confusione, stimolando il pensiero e ricreando il brivido dell’esperienza vissuta. La loro produzione si distingue per un consapevole lavoro di riscrittura dei classici, basato sulla profonda analisi del testo per portarne alla luce, attraverso la drammaturgia, i profondi legami con l’attualità.
Le loro produzioni includono: St. Joan di Bernard Shaw, da Shakespeare: Hamlet, Twelve Nigth or What you will (due diverse performance in repertorio) e Midsummer Night Dream, Sense and Sensibility di Jean Austen, The Seagull di Anton Cechov, New York Animals di Seven Sater, con musiche originali di Burt Bacharach e Steven Sater. La compagnia è inoltre conosciuta per il lavoro con i veterani di guerra, ai quali i membri di Bedlam offrono workshop gratuiti come supporto alle patologie postbelliche attraverso le tecniche teatrali. theatrebedlam.org
Bedlam Awards
* 2015 ELLIOT NORTON AWARD WINNER *
Outstanding Ensemble & Outstanding Visiting Production, Bedlam's SAINT JOAN
* 2015 ELLIOT NORTON AWARD NOMINEE *
Outstanding Lead Actress, Bedlam's SAINT JOAN
* 2014 LUCILLE LORTEL AWARD NOMINEE *
Outstanding Lead Actress in a Play, Bedlam's SAINT JOAN & HAMLET
* 2014 HELEN HAYES AWARD NOMINEE *
Outstanding Lead Actress, Bedlam's SAINT JOAN, Olney Theatre Center
* 2014 OFF-BROADWAY ALLIANCE AWARD WINNER *
Best Revival, Bedlam's SAINT JOAN
ERIC TUCKER
Off Broadway: Saint Joan (NY Times Critics Pick, Time Magazine Top Ten Plays of 2013, Back Stage Critics Pick), Hamlet (Time Out New York Critics Pick), The Libertine, The Belle of Belfast, 86’d. Off-Off Broadway: Closer, The Libertine, 16 East. Regional: Hamlet (with William Hurt, Stella Adler Theatre, Los Angeles); Mate (The Actors’ Gang, L.A.); Macbeth (nominated Best Overall Production and Best Director by LA Weekly); Uranium + Peaches (with Ed Asner, L.A.); Pinter’s Mirror, Bad Dates, Women of Will: The Complete Journey (Shakespeare and Co., Colorado Shakespeare Festival, Prague Shakespeare Festival, The Nora Theatre); Women of Will: The Overview (Shakespeare and Co. and Mercury Theatre in Colchester, England); Twelfth Night, Romeo and Juliet (Trinity Repertory Company); Saint Joan (L.A. Critics Circle top 10); Antony and Cleopatra, Hamlet, Measure for Measure (Redlands Shakespeare Festival); Man of La Mancha, Sanctuary (North American premiere, Veterans Center for the Performing Arts); Watership Down (world premiere, Burning Coal); Macbeth, Closer (The Gamm); The Voyage of the Carcass (world premiere, Brown Playwrights Festival); Angels in America Parts I & II, The Tempest, Much Ado About Nothing, Richard III (Beowulf); The Last Days of Judas Iscariot (University of Utah). Eric’s Shakespearean acting roles include Hamlet, Iago, Henry V, Macbeth, Romeo, Malvolio, Orsino, Prince Hal, Master Ford, Benedick, Orlando, Laertes and Demetrius. Eric’s production of Shaw’s Saint Joan will return for another Off-Broadway run in February of 2013, running in rep with Hamlet, and then move to the Olney Theatre outside Washington D.C. Eric received his M.F.A. from the Trinity Rep Conservatory, and has been a proud member of Actors’ Equity since 1996. He resides in New York City, where he is the artistic director of Bedlam.
STEPHAN WOLFERT
Attore, autore, regista, ex Ufficiale medico presso l’Esercito USA, Stephan si è dedicato alla carriera teatrale dopo l’incontro con il Riccardo III di Shakespeare.
Consegue il Master in Fine Arts del Trinity Repertory Conservatory di Providence, Rhode Island. A Broadway, Stephan crea e dirige il segmento militare di Twyla Tharp & Billy Joel Movin’ Out, vincitore di un Tony-Award, contribuisce a fondare il più ampio toru della Shakespeare Company nel New England, dirige e insegna recitazione su Shakespeare presso la Cornell University e l’Antelope Valley College.
Attualmente risiede a New York dove è parte della compagnia Deux Bites, per la quale ha adattato, diretto e interpretato Richard III e Man of La Mancha di Dale Wasserman. Contemporaneamente lavora a Las Vegas come character coach per il Cirque du Soleil (Mystere); insegna, recita e dirige per Los Angeles for Native Voices e per Toronto, Canada for Native Earth. E’ il Direttore Artistico Fondatore del programma “Shakespeare & Veterans” e del the Veterans Center for the Performing Arts (V.C.P.A.) e direttore del programma Outreach per Bedlam Theatre NYC. E’ inoltre creatore del programma DE-CRUIT per il reintegro dei veterani militari attraverso la formazione attoriale.
Ha in corso di scrittura un libro sui Veterani di guerra nelle opere di Shakespeare ed è consulente per il Project for the Advancement of our Common Humanity at NYU.
Come attore Stephan continua a portare in tour il suo monologo CRY HAVOC.
Recentemente ha recitato nelle produzioni Bedlam Theatre Off-Broaday The Seagull,
Sense & Sensibility, HAMLET and SAINT JOAN. Negli anni ha lavorato moltissimo su Shakespeare ricoprendo diversi ruoli fra cui: Riccardo III, Riccardo III; Pericle, Pericles; Petruccio, La bisbetica domata; Antonio, Antonio & Cleopatra; Cassio, Iago, Otello; Leonte, Polissene, Racconto d’inverno; Antonio, Misura per misura; Cassii, Giulio Cesare; Mercutio, Paride, Frate Lorenzo, Romeo e Giulietta; Andrew Aguecheek, Orsino, La dodicesima notte. Come regista ha diretto le opere e riscritture shakespeariane: La dodicesima notte, Illyria, Macbeth, Coriolano, Sogno di una notte di mezza estate, Othello, Re Lear, Molto rumore per nulla, and una produzione interamente femminile di Enrico V.
21 Aprile ore 21
MXM, primo studio su Misura per Misura
Il progetto prevede una messinscena che coinvolge 9 attori, tutti diplomati, della scuola di recitazione Teatro Azione. La messinscena sarà il frutto di un lavoro di 5 mesi che prevede due fasi laboratoriali e una fase di messinscena propriamente detta. Caratteristica dei due periodi laboratoriali sarà prima la scoperta del testo nella sua integralità attraverso i mezzi propri dell’attore e della regia e in seconda battuta di un lavoro collettivo in cui la regia in stretto rapporti con gli attori opererà una riscrittura del testo shakespeariano.
a cura di Marika Murri e Valentino Villa.
Una produzione Teatro Azione
VALENTINO VILLA
Regista, interprete, video artista. Insegna recitazione, dizione, voce ed è uno dei sei insegnanti italiani certificato del metodo Linklater - Freeing the Natural Voice. Dopo aver conseguito il diploma dell’Accademia Nazionale ‘Silvio D’Amico’ di Roma, il diploma del corso di perfezionamento per giovani attori diretto dal Maestro Luca Ronconi, si diploma come insegnante certificato del metodo Linklater nel febbraio 2012. Fin dai primissimi anni lavora in qualità di attore con Luca Ronconi prendendo parte a numerose produzione prima del Teatro di Roma, poi del Piccolo Teatro di Milano. Insieme all’intensa attività di insegnamento del metodo Linklater, intraprende l’attività di insegnante di recitazione. Insegna, dal 2012, a Teatro Azione e dal 2010 in altre scuole italiane fra cui, in particolare, l’Accademia Nazionale su invito del Maestro Lorenzo Salveti. Nel 2006 firma la sua prima regia. Da un primo debutto con un testo di Neil Simon, Rumors, prosegue interessandosi particolarmente alla drammaturgia contemporanea e alla letteratura non nata per il teatro ma con una, almeno apparente, ‘vocazione per’. Dalla contemporanea classicità di Harold Pinter di Party Time ai racconti di Dorothy Parker per Waterproof passando per Orlando di Virginia Woolf, Si salvi chi può - una creazione originale, Alessandro Magno di Pietro Citati, A single Man di Christopher Isherwood. Nel 2009 elabora, su invito della Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, un progetto sulla figura di Barbablù messa in relazione con la figura di Gilles de Rais e l’opera di Béla Bartok Il Castello di Barbablù. Il progetto trova una sua forma definitiva con il debutto, nel 2010, all’Italian Restyle Festival, curato dalla kunsthaus Tacheles di Berlino con il titolo BLU. Questo spettacolo è la definitiva messa a fuoco del suo interesse per la commistione fra i diversi linguaggi della scena: testo, ipertestualità, danza, Opera, video. Negli ultimi anni approfondisce inoltre il suo rapporto con uno dei più rilevanti drammaturghi del ventesimo secolo: Jean-Luc Lagarce. Firma infatti, la prima messinscena assoluta in italiano del suo testo più importante e popolare: Noi, gli Eroi. Mette in scena inoltre, dello stesso autore, in collaborazione con RaiRadioTre, Music-hall con Daria Deflorian protagonista. Dal 2013 è attore nello spettacolo ‘Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni’ di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini per RomaEuropa Festival 2013. Nel 2014 firma la regia di ‘L’inferno è solo una sauna’di Katja Brunner, in collaborazione con PAV, Short Theatre e l’Accademia Nazionale d’arte Drammatica Silvio d’Amico.
TEATRO AZIONE Da 33 anni la scuola di recitazione Teatro Azione forma attori professionisti proveniente da tutta Italia. Proprio perché si parla di "professione", la scuola non si occupa solo di formazione in senso stretto, di allievi, ma anche di costruzione della professione e della pratica lavorativa.
Fin dalla sua nascita la scuola ha sviluppato un atteggiamento di forte interesse per il mondo del lavoro e artisti del calibro di Vittorio Gassman, Glauco Mauri, Giorgio Albertazzi, Paolo Poli, Gigi Proietti, Laura Morante e altri, più volte hanno scelto di lavorare con i nostri allievi diplomati.
In particolare modo, negli anni, Teatro Azione si è resa conto dell'importanza di accompagnare i propri allievi verso il mestiere, cercando di fornire, oltre agli strumenti formativi, possibilità concrete per intraprendere il mestiere dell'attore.
Tra i vari progetti volti a consolidare questo obiettivo è nato, per il quarto anno consecutivo, il progetto Terzo anno con allestimento scenico. Un percorso che permette ai nostri diplomati di lavorare con un regista che li diriga in un vero e proprio spettacolo in scena, ogni anno, in un teatro romano. Un progetto che, dunque, si propone di accompagnare gli allievi diplomati nella loro trasformazione da allievi ad attori.
Gli ultimi tre anni i nostri diplomati sono stati diretti da Paolo Zuccari ne "Oresta. Uno studio", in scena al Teatro Sala Uno nel gennaio 2013; da Marco Blanchi in "Macbeth", in scena al Teatro dell'Orologio nel gennaio 2014; da Kira Ialongo ne "I giganti della montagna", in scena al Teatro dell'Orologio nel gennaio 2015.
22 Aprile ore 21
ENRICO V
CONQUISTERO’ LA FRANCIA
Cast: Solimano Pontarollo
Regia: Solimano Pontarollo
Musiche: non originali
Genere: Teatro di Prosa
Lingua: Italiano
Produzione: Sycamore T. Company – Casa Shakespeare
Durata: 50 minuti
Un tavolo, una sedia, pochi oggetti e un libro: Enrico V di William Shakespeare.
Un uomo, solo.
Vive un senso di inferiorità, inadeguatezza, incapacità. Potrebbe essere un affamato, un
immigrato, un’estremista: in ogni caso un escluso, un deriso, un umiliato che non ha altra
risorsa dello scontro, dell’aggressione per affermare il suo esserci, la sua forza, per essere
finalmente lui il protagonista.
E da protagonista vede il pubblico, il racconto diventa immagini reali per creare la sua
avventura e trovare la forza di affrontare il nemico.
Quale nemico? Il più facile da individuare: la società ricca, felice, forte. Occidente vs Islam?
Forse.
Un estratto delle parole di Shakespeare che diventa un interessante e sorprendente
giustificazione universale dell’aggressione, della forza dei pochi, dello scontro che risolve.
CASA SHAKESPEARE A.P.S. – sede legale: Via Ponte Pietra, 25/B – circolo e sede operativa: Corso Porta Borsari, 3 c/o panificio De
Rossi – 37121 Verona – C.F. e P.IVA: 04295550232 Tel.: 340 0523801 –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.casashakespeare.it
Note di regia:
Per trasformare un’opera di Shakespeare in un one man show senza stravolgerne la trama ci
siamo affidati all’interazione con il pubblico. Rapporto che si sviluppa attraverso una
narrazione esplicita e diretta in cui l’attore in scena è Narratore e un dialogo in cui le parole
di Enrico V vengono indirizzate al singolo spettatore che diventa arcivescovo, ambasciatore
di Francia, traditore, esercito.
Un percorso di condivisione delle motivazioni, di sostegno alle decisioni, d’identificazione con
gli ideali fino all’epilogo in cui vince la violenza, l’aggressione, la giustificazione della guerra.
23 - 24 Aprile ore 21
SHYLOCK
“Io non sono come voi”
Produzione I DEMONI
Drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni
da William Shakespeare
Regia Alberto Oliva
Con Mino Manni
Costumi Marco Ferrara
Disegno Luci Alessandro Tinelli
Video Leonardo Rinella
SHYLOCK I DEMONI
Lo spettacolo nasce da un approfondimento che sentiamo l’urgenza di
fare sul personaggio di Shylock, a partire da una sua battuta molto forte
che pronuncia nel testo:
“Io vi odio perché siete cristiani”.
Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a
“cristiani” sostituiscono un’altra Fede religiosa, lasciando però immutato
quell’odio, che da secoli pervade il mondo in lungo e in largo, seminando
morte e terrore dappertutto.
E’ di questo che vogliamo parlare, prendendo le mosse dal Mercante di
Venezia di Shakespeare, per intraprendere un viaggio – per mare, precari
come le navi del mercante Antonio – che ci porta fino alle radici del
razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.
C’è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre
rimasta in mente: “Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la
tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi
numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero?”
Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni,
che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e
approfondirle.
Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del
Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un
rapporto diretto – intenso e conflittuale - con il pubblico, per dare
un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo
penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella
terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e
autoassolversi.
Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di
porci. Prima o poi capita, quando si diventa adulti e arriva il tempo dei
dubbi e dell’angoscia, in bilico sull’orlo del precipizio. E tutto diventa
ancora più difficile, quando si ha la sensazione che Dio nasconda il volto.
E si può, sotto un cielo vuoto, cercare ancora un mondo sensato e buono?
Non c’è commiserazione in Shylock, non c’è rimpianto, non c’è
delusione… ma piuttosto orgoglio, fierezza, fede per un Dio a cui parla
direttamente, un Dio che rendere conto di ciò che ha promesso. Sulla
strada che porta al Dio unico, c’è una stazione senza Dio, la stazione
SHYLOCK I DEMONI
dell’Abbandono, in cui il viaggio rallenta e il viaggiatore deve fare le sue
scelte.
E’ l’eterna domanda di Giobbe, ma è anche la lotta di Giacobbe con il Dio
che ha nascosto il suo volto nella notte del male.
Una delle fonti cui abbiamo attinto per drammaturgia dello spettacolo è
il breve, ma folgorante racconto ebraico di Zvi Kolitz, dal titol o Yossl
Rakover si rivolge a Dio, in cui si leggono parole di straordinaria umanità
che abbiamo voluto offrire a Shylock:
“Sono felice di appartenere al più infelice di tutti i popoli della terra, la
cui Legge rappresenta il grado più alto e più bello di tutti gli statuti e le
morali. Adesso questa nostra Legge è resa ancor più santa ed eterna dal
fatto d’essere così violata e profanata dai nemici di Dio. Penso che essere
ebreo sia una virtù innata. Si nasce ebrei così come si nasce artisti. Non ci
si può liberare dall’essere ebrei. “Non vi è cosa più intatta di un cuore
spezzato” ha detto una volta un grande rabbino. Perciò concedimi, Dio,
prima di morire, ora che in me non vi è traccia di paura e la mia
condizione è di assoluta calma interiore e sicurezza, di chiederti ragione,
per l’ultima volta nella vita. Noi torturati, disonorati, soffocati, noi sepolti
vivi e bruciati vivi, noi oltraggiati, scherniti, derisi, noi massacrati a
milioni, abbiamo diritto di sapere: dove si trovano i confini della Tua
pazienza? E qualcosa ancora ti voglio dire: non tendere troppo la corda,
perché, non sia mai, potrebbe spezzarsi”.
Alberto Oliva
DURATA DELLO SPETTACOLO: 60 MINUTI
DEBUTTO TEATRO LITTA – MILANO – 23 OTTOBRE 2015
CONTATTI ASSOCIAZIONE I DEMONI
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
339 7829085
LA COMPAGNIA I DEMONI
La compagnia I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del
giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori
con lo spettacolo Garibaldi, amore mio dal testo di Maurizio Micheli,
prodotto nel 2010 dal Teatro Giacosa di Ivrea diretto da Paolo Bosisio.
Nel triennio 2011-2014 la compagnia ha avuto una residenza stabile al
Teatro Libero di Milano dove ha sviluppato il PROGETTO DOSTOEVSKIJ,
comprendente gli spettacoli Notti bianche (2011), La confessione dal
capitolo censurato dei Demoni (2011/2012) e Ivan e il diavolo dai
Fratelli Karamazov (2013). Il Teatro Out Off ha coprodotto lo spettacolo
Il giocatore nel 2014 a conclusione del percorso su Dostoevskij. Nel 2015
la compagnia ha prodotto lo spettacolo Mozart e Salieri con il sostegno di
Next-Regione Lombardia e del Teatro Out Off.
Alberto Oliva, classe ‘84, si laurea in Scienze dei Beni Culturali
all’Università Statale di Milano, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica
Paolo Grassi nel 2009, realizza diversi spettacoli da regista, fra cui Il
venditore di sigari (Teatro Litta, Milano), Le Baccanti di Euripide (Teatro
Astra, Torino), La danza della morte e Il Padre di Strindberg (Teatro Out
Off, Milano), Il Ventaglio di Goldoni, Il Mercante di Venezia di
Shakespeare ed Enrico IV di Pirandello (prodotti dal Contato del
Canavese di Ivrea). Tiene laboratori per allievi attori e nelle scuole
superiori. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello come
regista emergente.
Mino Manni, classe ‘69, si laurea in Lettere all’Università degli Studi di
Milano, si diploma alla “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman nel 1991,
lavora con alcuni grandi registi del panorama teatrale italiano, fra cui
Massimo Castri, Giancarlo Cobelli, Cesare Lievi, Glauco Mauri, Antonio
Calenda, Armando Pugliese, JérômeSavary, Marco Bellocchio, Luca De
Fusco. È protagonista del film Casomai di Alessandro D’Altri, partecipa a
Il Grande Sogno di Michele Placido e ha lavorato con Dario Argento in
Non ho sonno.